Due parole per te Fiammetta. Per chiederti scusa per lasciarti un mondo così. Potessi, te ne costruirei un altro.

Oggi avevo in mente di scrivere altro.
Avevo in mente di mostrarti un video con acquisti recenti, avevo in mente qualcosa di carino di Fiammetta.
Avevo in mente di divertirmi con te, di passare un momento spensierato.

E’ che, in realtà, in questo momento di pensieri sono piena.

Pensieri che affiorano dopo quanto visto e ascoltato, ma che sono  sempre stati lì, in profondità, a tenerti in allarme, a ricordarti di come questo mondo sia diverso e cambiato da quando lo si viveva davvero con spensieratezza.
Pensieri che, in questo tempo e in questo luogo, non possono essere politici, religiosi, di schieramento, ma che sono rivolti ai nostri figli, a chi, tra poco, dovrà rendersi conto di quello che c’è davvero dietro un libro di favole e un abbraccio stretto e totalizzante della mamma.

Oggi mi rivolgo a te Fiammetta, perché dietro i tuoi giochi, dietro i tuoi libri, i tuoi amici, la voglia di scoprire, la tua voglia di sorridere, c’è il mondo.

E’ un mondo ampio, meraviglioso, fatto per essere scoperto. E’ un mondo, anche, buio, piccolo, troppo stretto per tutti.
E’ un mondo che io, purtroppo, non riconosco più, perché cambia troppo in fretta e questi cambiamenti sono sempre in peggio.
E’ un mondo che vorrei tu potessi capire e vedere da sola, con i tuoi mezzi, con i tuoi occhi, ma io sono la tua mamma ed ho il dovere di provare a spiegartelo, dopo che quello che, senza volontà o decisione, sei costretta a sentire e a vedere.

Questo Fiammetta è un mondo strano. E’ un insieme di bellezze da levare il fiato (delle quali spero tu possa goderne fino all’ultimo, perché viaggiare è la migliore delle scuole e la più vera delle letture), è un mix di popoli diversi e con storie antiche e definite, un universo di luci, albe, nuvole, deserti, colori che abbagliano e che fanno strizzare gli occhi, è un luogo di passaggio per molti e un terreno su cui mettere radici per altri.

Io vorrei metterle queste radici, per te e per chi verrà dopo di te, ma, a volte, mi viene il vomito.

Come in questi due giorni, dopo Parigi, nei quali tu sei stata con i tuoi amici e hai continuato a godere della tua spensieratezza e del mondo, ma io ho dovuto pensare, fare un po’ di silenzio, riflettere.
Riflettere su come mostrarti la parte nera di questo mondo. Quella senza sole, senza verde, senza speranza.

C’è un mondo, tesoro mio, nel quale dovrai vivere anche tu, che è spacciato, che è nel panico totale, che è follia.  Un mondo inetto, crudele, senza ideali, senza prospettive.
Un mondo nel quale nessuno vorrebbe far crescere i propri figli, ma che non sappiamo più come gestire.

Sì, Fiammetta, fuori c’è il male, c’è gente che muore senza motivo per mano di altri che sono anche loro senza motivo, ci sono cose brutte che dovrai vedere, c’è orrore, sconforto e desolazione. Ci sono momenti nei quali non rimane che piangere e pregare, perché l’alternativa sarebbe non guardare più.

C’è un mondo avido, deturpato, meschino, intollerabile.

C’è tutto questo, ma tu credimi che, fino a quando ci sarò, io farò tutto quello che posso per rendertelo sopportabile. Per farti trovare ogni volta il mio sorriso più grande, il mio entusiasmo, la mia protezione.
Ti aiuterò a capirlo questo mondo (anche se, onestamente, non l’ho capito nemmeno io), ti aiuterò a non rinunciare alla tua dignità, alla tua voglia di vivere. Ti aiuterò a trovare ragioni dove ragioni non ci sono, a camminare a testa alta quando in molti vorranno fartela abbassare. Proverò a darti ogni spiegazione tu mi chiederai, cercherò di prepararti a quello che dovrai affrontare, sarò con te quando tu lo vorrai.

Il resto tocca a te. Vai Fiammetta, libera e piena di vita. Vai in un mondo che cerca, invece, di togliere la libertà e la voglia di vivere.
Vai e scoprilo questo mondo. Viaggia, visita Parigi, New York, Londra, l’Africa e porta ogni volta qualcosa indietro con te. Cerca l’amore in te e negli altri, donalo senza riserva anche se non lo riceverai indietro. Perché è questo quello che conta, scoprire, essere curiosi, andare e dare un senso a questo cammino. Prova a non farti fermare dalle atrocità che vedrai, prova a non darla vinta a loro.

A quei mostri senza umanità che, in un venerdi sera mite e piacevole, senza pietà e senza ragione, hanno cambiato ancora questo mondo, ne hanno aumentato il buio, la rabbia, l’incapacità di comprensione, la desolazione.

Se puoi, vai e provaci. Per il resto ti chiedo SCUSA. Scusa per lasciarti un mondo così. Potessi, te ne costruirei un altro.

La tua mamma.

 

10 Comments
  1. Beautifully stated. Many hearts are broken and cry, not only for those who “first hand” experienced the atrocity, but for ourselves and what has become of this precious gift we have been entrusted with by our Father Creator. Daily we choose……to love; to hate. May we make the better choice!
    With heavy heart I’m sending sweet hugs to you. Never have I felt closer to you then at this moment!

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