Il trasloco e i bambini. Momenti di crescita e la decisione di cosa portare e cosa lasciare

trasloco e bambini e come traslocare senza traumi

Trasloco e bambini. Momenti da fermare e per fermarsi. Crescere e liberarsi del superfluo. Raccogliere insieme i ricordi e decidere quali portarsi dietro.

Trasloco e bambini e momenti indispensabili per la crescita

Qualche giorno fa abbiamo traslocato.

Noi e la nostra bambina Fiammetta di 6 anni abbiamo lasciato la casa che l’ha vista nascere, imparare, crescere e ci siamo spostati.

Abbiamo salutato la casa che ci ha tenuti STRETTI per quasi 7 anni e che ha visto tutte le nostre prime cose insieme come famiglia.

La nostra famiglia è iniziata a vivere là. In una piccola casa dal cuore caldo e dalle mura spesse.

In quella casa abbiamo vissuto tutte le nostre prime volte. La prima volta che Fiammetta ha pianto, che ha riso, che ha parlato, che ha camminato. La prima volta che ci ha abbracciati, che ci ha chiamati, che ci ha detto quanto bene ci volesse.

La prima volta che si è ammalata e che è rimasta sotto le coperte, la prima volta che deciso con fermezza quello che voleva fare, la prima volta che ha dormito nel nostro letto. Tutti abbracciati.

La prima volta che noi TRE siamo stati FAMIGLIA.

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Poi abbiamo traslocato.

Trasloco e bambini. E non è cosa da sottovalutare.

Dopo quasi sette anni abbiamo trovato una nuova casa. Una casa che abbiamo amato da subito, che abbiamo visto mutare, che ci ha fatto preoccupare, non dormire, correre ogni giorno, ma che, alla fine è davvero CASA.

Una casa nella quale iniziare nuovamente. Una casa che vedrà altre nuove PRIME VOLTE e che terrà di nuovo stretta Fiammetta e la nostra famiglia.

Adesso siamo qui e Fiammetta è felice e libera, ma ci sono stati giorni impegnativi e abbiamo affrontato tutte le complicazioni emotive e fisiche di un trasloco con i bambini.

Abbiamo iniziato, ormai quasi un mese fa, a portare in casa scatoloni, scotch e buona volontà.

Abbiamo spiegato alla nostra bambina che traslocare necessitava, prima, di trovare un po’ tempo.

Tempo fisico e tempo emotivo. Tempo per fermarsi un po’, tempo per raccogliere i pensieri, tempo per guardarsi intorno e tempo per decidere.

Decidere quello che avremmo portato con noi e quello che dovevamo lasciar andare.

Perché vecchio, inutile, logoro e perchè, forse, qualcun altro ne avrebbe avuto più bisogno di noi.

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Insieme, Fiammetta ed io, abbiamo iniziato piano piano a inscatolare sette anni di vita.

L’ho coinvolta immediatamente, non lasciandola mai fuori o lontana da quello che stavamo facendo.

Non l’ho mai mandata da un’amica o dalle nonne. L’ho tenuta con me, stimolata, resa partecipe.

Alle 16:15, tornata da scuola, quasi ogni giorno, era il nostro momento scatole. Il momento per prendere decisioni insieme, per diventare più grandi e per comprendere l’importanza di quello che stavamo facendo.

Trasloco e bambini devono avere un buon rapporto, devono conoscersi e fare amicizia.

Fiammetta ha compreso subito e mi ha aiutata tantissimo, mentre, inconsciamente, aiutava se stessa.

Ogni giorno prendevamo una scatola (o più di una), ci mettevamo a sedere sul tappeto, la costruivano con scotch e forbici (sempre insieme) e mettevamo dentro quello che ci sarebbe servito nella nuova casa.

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Trasloco e bambini

Abbiamo analizzato ogni suo gioco, ogni suo libro e ogni sua cosa e, insieme, abbiamo deciso che avrebbero potuto avere 4 diverse destinazioni.

  1. Essere buttato e liberarcene definitivamente
  2. Trovare un nuovo bambino che lo avrebbe apprezzato più di noi
  3. Venire con noi a casa nuova
  4. Rimanere in un piccolo spazio dedicato. Lo spazio del “ci penso ancora un po’”

Trasloco e bambini e come decidere cosa portare

Abbiamo così fatto decine di sacchi con cose rotte, sciupate, inutilizzabili che occupavano il nostro spazio. A volte anche quello vitale.

Abbiamo riempito una macchina di giochi che, invece, Fiammetta ha capito poter essere utili per altri bambini. Le ho spiegato del terremoto, delle ingiustizie, di chi ha bisogno. Le ho spiegato che un suo vecchio gioco sarebbe stato la novità e la gioia di un altro bambino.

Lei ha capito e si è sentita felice e soddisfatta di aiutare. Dopo qualche piccola resistenza iniziale (lei è anche figlia unica), si è sentita grande e matura nel capire che liberarsi era arricchirsi.

Abbiamo riempito altre scatole con le cose che le sono sembrate indispensabili. Su qualcosa forse avremmo potuto pensarci ancora un po’, ma non possiamo pretendere che i nostri bambini, in un attimo, modifichino abitudini e lascino andare un grosso pezzo della loro vita. In quanto caso tutta la sua.

Abbiamo, infine, creato un angolo della sua camera nel quale abbiamo riposto tutte quelle cose che avevano bisogno di un pensiero in più prima di essere sistemate definitivamente.

Alla fine non erano tante, ma ti posso assicurare che quasi tutte sono state portate ad altri bambini. Solo il fatto di pensarci e di vederli lì, in quello stesso posto ogni giorno, ha fatto capire a Fiammetta la vera importanza di ognuno di loro e che, forse, non ne aveva così tanto bisogno.

E sai qual’è la cosa buffa? E’ che io ho imparato da lei.

Ho imparato a decidere con fermezza (o quasi), ho imparato a essere generosa, ho imparato a fermarmi, a pensare, a farmi forza.

Traslocare con i bambini non è facile, né scontato. Io ho provato a considerare la mia bambina un adulto, una parte fondamentale di quello che stavamo vivendo.

E trasloco e bambini hanno fatto davvero amicizia.

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Consiglio anche a te di parlare con i tuoi bambini, anche se sono più piccoli e ti sembrerà inutile. Sappi che non è mai inutile parlare con loro.

Ti consiglio di spiegare loro cosa sta succedendo. Ti consiglio di fermarti, sederti con loro e provare a lavorare insieme. Non tenerli lontano dalla loro vita.

Non farli uscire un pomeriggio con la loro vita ben in vista e farli rientrate con la loro vita tutta nelle scatole. Sarà difficile per loro.

Rendi il trasloco a portata di bambini e, anche se ti ci vorrà un po’ di più, che importa?

Inizia prima, fatti portare le scatole con anticipo, fai anche due scatoloni al giorno, ma falli con i tuoi bambini.

Metti tutto sulla bilancia. Il trasloco rapido contro la vita. Da quale parte pensi che penderà??

Vivi più lentamente questo momento, vivilo con i tuoi bambini e fermarti quanto necessario per non farli sentire il distacco, la complessità del cambiamento.

Confesso che non è stato facile per me. Mi è dispiaciuto lasciare quella casa piena di noi e dei nostri ricordi, ma Fiammetta ha aiutato me.

Lei, il suo capire subito, la sua voglia di vita e di nuova vita, la sua determinazione mi hanno aiutato a lasciar andare e ricominciare.

Qui, in questa casa che amiamo già follemente e che lei ama già follemente.

Qui, dopo un trasloco faticoso e lungo, dove siamo pronti per costruire nuovi ricordi e per liberare dalle scatole quelli che abbiamo deciso di portare con noi.

Quanti? Tutti quelli che ci stanno. Gli altri li abbiamo lasciati andare e so già che serviranno a qualcun altro per costruire i suoi.

Buon trasloco

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Alla prossima

 

 

 

 

4 Comments
  1. Amica mia.
    Io ho fatto un trasloco, Isabella aveva poco più di un anno. Non comprese nulla, feci tutto io. Cambiammo casa e tutto ok. Ora, a luglio, ci aspetta un altro trasloco, stavolta con una 5enne che non ne vuole sapere di andare via da questa casa – che io odio, ma che l’ha vista crescere.
    Seguirò i tuoi consigli, ne parleremo poi a voce.
    Come sempre, per te e per lei #tantolove <3
    Paola

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